Un unico respiro

“Siete voi di città che la chiamate natura. È così astratta nella vostra testa che è astratto pure il nome. Noi qui diciamo bosco, pascolo, torrente, roccia, cose che uno può indicare con un dito.”

Con queste parole Paolo Cognetti, tratte dal libro “Le otto montagne”, descrive perfettamente il senso di distacco con il quale la società contemporanea in cui viviamo si pone nei confronti dell’ambiente che ci circonda.

“Un unico respiro” è un diario di un insieme di esperienze, vissute negli ultimi due anni, basate sulla ricerca di una sensazione di compiutezza, trovata solamente in luoghi dove l’antropizzazione non ha avuto il totale sopravvento. Il progetto (on-going) si basa sulla volontà di rendere visivamente la ricerca di una dimensione di vita fondata sull’armonia, dove poter percepire sé stessi come parte integrante dell’ambiente.